lunedì, 30 maggio 2011 – Passo da splinder a wordpress!

Novità: il blog continua su http://52libri.wordpress.com !

Qui lascio comunque la chiave sotto lo zerbino per chi voglia passare e spolverare un po’ i miei libri.
🙂
postato da: millaemonnez alle ore 30/05/2011 21:17 |
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sabato, 30 aprile 2011 – Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi – Antonio Pennacchi

pag.390- Mondadori – Piccola Biblioteca Oscar

La politica vissuta nel periodo caldo degli anni ’60 da un ragazzo che cresce. La politica come aggregazione in una provincia che offre poco e come fuga da una famiglia con determinati valori prestabiliti da seguire. Vidi il film tempo fa ma l’unica cosa che collima nella mia memoria è la parte iniziale sul seminario (ironica ma spietata visione di un seminario visto dal suo interno) parte che ho apprezzato da entrambe le parti. Il resto del film l’ho scordato ma non doveva essere un granché.
Il personaggio Accio Benassi non si tira indietro se c’è da prendere un bastone e andare a picchiare qualcuno della parte avversaria, ma è anche un “bravo ragazzo” a cui piace studiare il latino e leggere e a cui la famiglia  avrebbe dovuto dare maggior considerazione.
Alla fine il filo conduttore di tutte le esperienze  sia comiche che tragiche, in cui Accio si imbatte mi pare sia quello della disillusione, soprattutto dal punto di vista politico, ma anche da quello famigliare e dell’amicizia.
La lettura mi è risultata a tratti un po’ faticosa a causa di una scrittura un po’ piatta e dal ritmo ripetitivo.

postato da: millaemonnez alle ore 30/04/2011 15:44 |

sabato, 30 aprile 2011 – L’amore ai tempi del colera – Gabriel Garcia Marquez


pag. 370 –  Oscar Mondadori Bestseller 1990

L’amore assoluto. Vero e duraturo perché non consumato e desiderato, perché rimasto per oltre mezzo secolo impalpabile e forte solo come un’idea può esserlo. Storia densa di particolari e personaggi coloratissimi (soprattutto donne) che passano e lasciano il loro segno sensuale di bambine, giovani, mature o vecchie. Un romanzo sulla vita che accoglie e segue quest’idea di amore . Molto bella l’ambientazione calda e umida del Caribe e l’immateriale presenza del fiume dove questa storia si compirà in un’astrazione degna di tanto amore idealizzato. Mi è venuta la curiosità di leggerlo dopo aver visto alcune scene del film.

Ringrazio Tracciamenti per avermi mandato il libro e per i lavori che lo accompagnavano 🙂

postato da: millaemonnez alle ore 30/04/2011 15:10 |

sabato, 30 aprile 2011 – Life – Keith Richards e James Fox

More about Life
pag.524 – Trad. A.Marti, M.Gozzi, M.Petrillo  Feltrinelli 2010

Ho letto questo libro per una questione affettiva, perchè Tattoo You nel 1981 (prima media) è stato il primo LP non da bambina che mi sono comprata in autonomia (non sono stata comunque particolarmente originale visto che era in hit parade…). un disco che non ho mai smesso di ascoltare da allora (non credo sia il più significativo dei rolling) senza sapere bene perché ( mi piace/mi diverte …è troppo poco?).

Mi sono divertita molto a leggerlo. Ci sono tutti gli ingredienti “sex, drugs and rock’n’roll” e del resto non mi aspettavo di trovarci qualcosa di diverso. Diciamo che se avevo “quel” particolare mito su KR ebbene si… tutto si è confermato (tranne la storia del sangue e quella della caduta dalla palma… 😀 ).
Ho trovato KR abbastanza umile come persona, in quanto attribuisce il successo dei Rolling (almeno inizialmente) a quella particolare coincidenza di essere al posto giusto nel momento giusto in una particolare epoca storica. Mi pare che nella band è l’unico che sia riuscito alla fine a rimanere nel limite del possibile (cioè tra droga e soldi a palate) coi piedi per terra. Poi certo, sono arrivati i grandi produttori e la macchina per fare soldi è partita e non si è fermata.  Emerge però anche una passione senza fine per la musica blues (vera) , e soprattutto la determinazione per continuare a suonare la sua musica che al blues tutto deve (virato al pop come lui stesso ammette).
Pensavo di trovare di più sull’odio/amore verso Jagger, ma va bene anche così (Mick ne esce comunque antipatico). Insomma, un vecchio rocker che nel raccontarsi non nasconde un cuore tenero oltre all’immagine che dà di se stesso e che comunque, finché c’è vita, continuerà a fare ciò che vuole. Hi Keef!

postato da: millaemonnez alle ore 30/04/2011 13:49 |

martedì, 29 marzo 2011 – 1984 – George Orwell

More about 1984
pag 326 – trad. G.Baldini – Classici Moderni – Oscar Mondadori 1989
Ho letto questo libro per la seconda volta dopo 22 anni. Un libro che fa mancare l’aria. Indubbiamente ha avuto su di me maggior impatto ora che ho un po’ più di consapevolezza, rispetto alla prima lettura.
Siamo nella testa di Winston, personaggio principale. Sappiamo quel che prova, quel che pensa e quel che teme. Siamo collegati col suo cervello e pensiamo che questa sia la posizione privilegiata di noi lettori: seguire i suoi pensieri perché essi sono la storia di questo libro.
Finchè la verità agghiacciante si svela. Così come noi da lettori seguiamo quel filo, così anche il potere da cui W. cerca di fuggire almeno col pensiero (e poi coi fatti) è lì dalla prima pagina e già da prima, insieme a noi. Il potere sa quel che Winston pensa, il potere sa quel che Winston farà, e qui il potere ha un vantaggio rispetto a noi, perché sa pure come andrà a finire.
Anche Winston lo sa, ma intimamente non lo vuole accettare. Si illude che la scatola cranica sia sua e si illude che sia una scatola chiusa.pag. 294 – Tra un istante avrebbe udito i passi che si avvicinavano di fuori. Non avrebbero potuto lasciare impunito un abbandono  simile. Si sarebbero accorti allora, seppure non se n’erano accorti prima, che aveva rotto l’accordo che aveva fatto con loro. Obbediva al Partito, ma odiava ancora il Partito. Nei giorni andati aveva nascosto una mente eretica sotto un’apparenza conformista. Ora si era ritirato di un passo: quanto alla mente, s’era arreso, ma aveva pure sperato che che la più segreta parte del cuore restasse inviolata. Sapeva di essere nell’errore, ma preferiva di essere nell’errore. L’avrebbero capito… O’Brien l’avrebbe capito. Tutto era stato confessato in quell’unico stupidissimo grido.

postato da: millaemonnez alle ore 29/03/2011 17:26 |

lunedì, 28 marzo 2011 – La tregua – Primo Levi

More about La tregua
pag.270 – Giulio Einaudi Editori – 1973

Letto di seguito a Se questo è un uomo e sua naturale prosecuzione. Avvalora e sottolinea l’esperienza del lagher e la sopravvivenza ad esso. Se possib ile, la rende ancora più amara e incredibile.

postato da: millaemonnez alle ore 28/03/2011 13:24 |

giovedì, 24 marzo 2011 – Se questo è un uomo – Primo Levi

More about Se questo è un uomo

pag… Giulio Enaudi Editore 1973
Quando leggo libri sull’Olocausto rimango colpita, oltre che dagli orrori, dall’intrenseca capacità della natura umana di saper seppur lievemente, gioire di qualcosa. Anche se questo qualcosa è l’uscire di notte da una baracca gelida di Auschwitz e rendersi conto che non piove, per cui il percorso che dovremo fare praticamente scalzi verso i lavori forzati, non sarà così fangoso come al solito….
Sono particolarmente affezionata a questa copia trovata su una bancarella.

postato da: millaemonnez alle ore 24/03/2011 10:43 |